Guida

La bolletta della luce, voce per voce

POD, fasce F1 F2 F3, potenza impegnata, oneri di sistema: cosa significano e quali incidono sull’importo.

La bolletta elettrica e' la piu' ricca di sigle. Quasi tutte, pero', si riducono a tre domande: quanto ho consumato, quando l'ho consumato, quanto costa l'infrastruttura.

Il POD

E' il codice del punto di prelievo: IT, tre cifre che identificano il distributore, la lettera E, otto caratteri. Identifica la presa fisica, non il contratto: cambiando fornitore resta identico. E' per questo che un archivio organizzato per POD permette di confrontare i consumi di anni con fornitori diversi.

Le fasce F1, F2 e F3

  • F1 — dal lunedi' al venerdi', dalle 8 alle 19. E' la fascia piu' cara.
  • F2 — lunedi'-venerdi' 7-8 e 19-23, e il sabato 7-23.
  • F3 — notte, domeniche e festivi. La piu' economica.

Se hai una tariffa a fasce, spostare lavatrice e lavastoviglie in F3 ha un effetto reale. Se hai una tariffa monoraria, non cambia nulla: prima di riorganizzare le abitudini, verifica quale delle due hai.

Potenza impegnata e potenza disponibile

La potenza impegnata (spesso 3 kW) e' quella contrattuale; quella disponibile e' circa il 10% in piu', ed e' la soglia oltre la quale scatta il contatore. Aumentarla costa una quota fissa piu' alta tutti i mesi: conviene solo se il contatore salta davvero.

Cosa incide sull’importo

In una bolletta domestica tipica, la materia energia pesa circa la meta' del totale; il resto e' trasporto, oneri, quote fisse e imposte, che non dipendono dal fornitore. Ne segue una conseguenza pratica: cambiare offerta agisce su meta' della bolletta, ridurre i consumi agisce su tutta la parte variabile.

Questi calcoli, sulle tue bollette

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